danza e scuole di ballo
DANZA DALL'INDONESIA 8/24/2006
Fondazione Giorgio Cini onlus Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati Il primo stage di danza di corte giavanese a Venezia

a cura di Pak Widodo Kusnantyo con un’introduzione a cura del Prof. Vito Di Bernardi dell’Università di Siena Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore al 22 al 24 settembre, l’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini organizza, novità assoluta per la città di Venezia, uno stage intensivo dedicato alla danza di corte giavanese. L’iniziativa sarà a cura del maestro Pak Widodo Kusnantyo, con un’introduzione di Vito Di Bernardi, docente di discipline dello spettacolo presso l’Università di Siena che ha condotto studi sulle tradizioni performative asiatiche (Giava, Bali, Cambogia). Il corso, aperto a principianti e ad allievi di livello avanzato, si terrà tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. L’isola di Giava, storicamente centro politico ed economico dell’arcipelago indonesiano, conserva una ricchissima tradizione teatrale e coreutica. Esistono numerose forme di spettacolo che hanno un’origine colta e letteraria: il teatro delle ombre (wayang purwa) e il teatro dei burattini (wayang golek), le danze femminili di corte (bedoyo e serimpi) e i drammi danzati con o senza maschere (wayang topeng e wayang wong). Le più antiche descrizioni degli spettacoli di corte sono contenute nel Nagara-Kertagama, un poema storico scritto nel 1365. La danza di corte, sempre accompagnata dal gamelan (orchestra di metallofoni), è codificata nei minimi dettagli ed in origine svolgeva una funzione magico-religiosa. Molte delle sue figure traggono spunto dai fenomeni del mondo animale e naturale o dai gesti di lavoro che vengono stilizzati, abbelliti e usati come pure linee geometriche. Questa caratteristica “astratta” è una conseguenza dell’influsso islamico e del rifiuto di ogni forma di realismo nell’arte. I principali movimenti di base della danza giavanese sono: le camminate stilizzate secondo la tipologia del personaggio da rappresentare; i movimenti delle anche (il centro del corpo danzante); i complessi movimenti ornamentali delle mani e dei polsi; i movimenti del collo e della testa, che hanno una funzione di accento gestuale; gli eleganti movimenti con il sampur, la lunga fascia colorata che le danzatrici portano legata attorno alle anche. Di fondamentale importanza per il Jodeg Mataram (il codice della danza classica giavanese) è la distinzione tra due forme di energia utilizzata: alus indica i movimenti delicati, raffinati, lenti mentre kasar quelli vigorosi, violenti, veloci.
Il costo del corso è di Euro 100, da versare direttamente il primo giorno alla Segreteria dell’Istituto.
Informazioni: Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati tel. 041 5230555 fax 041 5238540 email musica.comparata@cini.it www.cini.it
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